Un rigoroso Sistema di Controllo Qualità

Ogni lavoro svolto da personale Alisea, per dirsi concluso con successo, deve passare un triplice controllo di qualità, con complessità e profondità crescente. In tal modo Alisea riesce ad assicurare ai propri Clienti un servizio tecnico di assoluta eccellenza e la piena tutela sul piano legale.

Siamo veramente pignoli, al limite della sopportazione. Ce ne rendiamo conto. Ma questa è la nostra via per assicurare ai nostri clienti il massimo dei risultati ottenibili.

Una volta che l’abbiamo adeguatamente formato e dotato dei migliori strumenti, da ogni nostro tecnico pretendiamo un elevato livello qualitativo. Monitoriamo costantemente le sue performance e interveniamo a supportarlo in caso di necessità. L’obiettivo è uno solo: l’eliminazione delle non conformità, o quantomeno la loro riduzione ai minimi termini.

Ogni lavoro svolto da personale Alisea, per dirsi concluso con successo, deve passare un triplice controllo di qualità, con complessità e profondità crescente:

  1. Controllo sulla completezza dei lavori svolti: è quello che avviene alla fine delle lavorazioni in cantiere, quando il Caposquadra responsabile della commessa incontra l’addetto dell’Ufficio Tecnico Alisea incaricato di redigere tutta la documentazione necessaria. Il controllo è finalizzato alla verifica della completezza dei lavori svolti, dei test finali effettuati, dei dati e della documentazione raccolta. Se si evidenziano delle criticità, semplicemente il lavoro non può dirsi completato e si ritorna in cantiere ad ultimare le operazioni. Se invece il controllo dà esito positivo, il cantiere viene dichiarato chiuso e si passa alla fase di redazione della documentazione tecnica.
  2. Controllo sulla qualità dei lavori svolti: al termine dell’elaborazione della bozza di tutta la documentazione da produrre, il Direttore dell’Ufficio Tecnico Alisea verifica i lavori effettuati da un punto di vista qualitativo. Prende in esame le procedure seguite, i risultati ottenuti e la loro rispondenza a quanto richiesto dalle norme tecniche nazionali e internazionali. Stima se ci sono raccomandazioni da fare alla committenza o se devono essere aggiunte note tecniche ai rapporti. Infine stila il futuro piano di sorveglianza igienica degli impianti, precisandone tempistiche e finalità. Se emergono degli elementi problematici, il lavoro non è considerato ultimato con successo e si predispongono le idonee azioni correttive per eliminare le non conformità rilevate. In questo caso il lavoro verrà ripetuto tutto o in parte, senza ulteriori costi per la committenza, finché non si otterranno i risultati attesi. Se invece il controllo dà esito positivo, il lavoro riceve il visto di conformità tecnica e si passa alla fase di redazione definitiva della documentazione tecnico-legale da sottoporre al terzo e ultimo livello di controllo.
  3. Controllo finale di Certificazione: una volta ottenuta la conformità tecnica, poi, la redazione della relativa Certificazione di idoneità igienico-sanitaria è demandata ad un Organo Certificatore Interno, composto da esperti in materia di diritto civile e penale, di salute e sicurezza sul lavoro e in materia tecnico-impiantistica. In tal modo Alisea riesce ad assicurare ai propri Clienti la piena tutela sul piano legale, producendo una documentazione completa ed esaustiva, studiata non solo per rispondere alle esigenze che emergono durante i controlli delle Autorità Competenti, ma anche per provare sul piano giudiziale la piena ottemperanza a tutte le norme previste in materia dall’ordinamento italiano.

Durante le fasi di controllo vengono registrate tutte le non conformità rilevate: tutti i dati raccolti sono inseriti in un unico database, che permette di valutare nel tempo l’operato di ciascun caposquadra.

Ogni mese la Direzione Tecnica di Alisea convoca ciascuna squadra tecnica per un incontro in cui si analizzano e commentano i lavori solti nel mese precedente. Se si sono rilevate non conformità, se ne analizzano le cause e i tecnici responsabili vengono sottoposti ad una sessione di formazione teorico-pratica di riparazione. Avranno in tal modo la possibilità di rivedere le procedure mal applicate e di metterle in pratica nel Training Center. Alla fine della sessione di riparazione sostengono un test che ne verifica l’apprendimento.

Con questo sistema, ormai collaudato da molti anni, siamo riusciti ad abbattere in modo significativo il numero di non conformità rilevate sui nostri cantieri. Mentre nel 2010 i cantieri non conformi erano l'8,2% del totale, oggi sono il 3,4%.

Siamo molto severi con noi stessi e non abbiamo paura di ammetterlo, quando sbagliamo. È un processo continuo di miglioramento, che ogni volta riprende in vista di un obiettivo più difficile da raggiungere. Ma è un modo formidabile per garantire ai nostri clienti un servizio di altissima qualità.

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