Inquinamento e fertilità femminile

Una ricerca condotta dall’Università di Modena e Reggio Emilia e pubblicata sulla rivista Human Reproduction afferma che l’inquinamento dell’aria è dannoso per la fertilità femminile. La ricerca dimostra che le donne che vivono in un’area con più polveri sottili rischiano di avere una bassa riserva ovarica. Lo studio si basa sui dati di 1.318 donne della provincia di Modena dell’età media di 38 anni, incrociati con quelli relativi all’esposizione a fattori ambientali, come temperatura, Pm10, Pm2,5 e biossido di azoto.  “Le donne che vivono in aree con maggiore esposizione alle polveri sottili hanno un rischio triplo di avere una bassa riserva ovarica”. Il dato preoccupante è che questo effetto dell’inquinamento dell’aria sulla fertilità femminile è stato osservato in una città ‘pulita’ come Modena, dove i valori sono sempre al di sotto dei limiti europei. “Ciò vuol dire che anche in un ambiente pulito c’è un effetto di risposta alla dose di inquinamento a cui si è stati esposti. E vale sia per l’inquinamento esterno che per quello indoor, soprattutto sul posto di lavoro, dove i dati non sono reperibili per tutte le strutture.”

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