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Pulizia antincendio di cappe e impianti di aspirazione

Lo scopo del servizio Alisea per la gestione igienica degli impianti di aspirazione fumi incombusti è quello di intervenire preventivamente ad eliminare tutti i fattori di rischio di incendio dovuti alla presenza di depositi grassi, di malfunzionamento degli apparati e di contaminazione dei cibi.

La natura stessa di tali depositi, con la sua componente lipidica dal grande potere calorico, unita alle altissime temperature che si raggiungono all’interno degli impianti di aspirazione, facilitano notevolmente il processo di combustione causando un elevato rischio di incendio degli apparati.

La forte adesività e la consistenza dei depositi li rende in grado di compromettere il regolare funzionamento degli impianti, intasandoli e modificando il tiraggio degli stessi. Inoltre la durata dei motori di aspirazione ne risulta fortemente diminuita. I depositi presenti all’interno delle cappe costituiscono per di più un substrato organico ideale per la proliferazione microbiologica: per questo motivo bisogna adottare un sistema di pulizia veloce, efficace e sicuro.

Le conseguenze di una cattiva manutenzione degli impianti di aspirazione fumi incombusti aumentano notevolmente il rischio di incendio, causano malfunzionamento e possono determinare la contaminazione dei cibi.

Per quanto riguarda la normativa italiana l’art. 4.4.3 lett. e) del Decreto Ministeriale 12 aprile 1996, recante la “Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio degli impianti termici alimentati da combustibili gassosi” (pubblicato in Gazzetta Ufficiale 4 maggio 1996, n. 103, Supplemento Ordinario) per le cappe e le relative condotte di aspirazione richiede una classe di reazione al fuoco pari a zero, ovvero che l’insieme degli apparati risulti essere “incombustibile”. Tale punto è ormai pacificamente e costantemente interpretato dalle autorità competenti, nel senso che l’insieme motore di aspirazione – cappa – condotti deve essere libero da grassi e/o altri materiali che possano prendere fuoco.

Il metodo garantito Alisea per la gestione igienica degli impianti di aspirazione fumi incombusti inizia dall’Ispezione Tecnica Preliminare, durante la quale si verifica se all’interno dell’impianto sono presenti depositi grassi, carboniosi o viscosi, in grado di alterare l’incombustibilità (classe 0) delle superfici interne.

Nel caso in cui dall’Ispezione Tecnica Preliminare emergesse con certezza l’assenza di tali depositi, si procederebbe alla redazione del documento di Certificazione dell’idoneità Igienica dell’impianto ed alla relativa annotazione dell’attività sul Registro di Manutenzione Igienica. Si ripeterebbe poi periodicamente l’Ispezione Tecnica, secondo le tempistiche di sorveglianza previste.

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Nel caso in cui dall’Ispezione Tecnica Preliminare emergesse con certezza la presenza di tali depositi, sarebbe necessario effettuare gli Interventi Correttivi di Pulizia.

Questa fase comprende la pulizia di tutti gli elementi del sistema risultati in cattive condizioni igieniche, adottando le metodologie più appropriate al caso ed all’indice di contaminazione presentato dall’installazione. In questa fase sono poste in essere le seguenti attività:

  • Pulizia delle Unità di Aspirazione;
  • Pulizia delle Condotte orizzontali e verticali di Aspirazione;
  • Pulizia delle Cappe di Aspirazione.

Alisea, nel corso di un’esperienza ultradecennale, ha studiato e reso operativo più di un sistema di bonifica, perché spesso la struttura e le caratteristiche di accessibilità impongono l’adozione di differenti soluzioni tecniche, ognuna efficace solo su una specifica parte dell’impianto. Tra i metodi di lavoro adottati dai tecnici Alisea si possono annoverare:

  • Metodo AliFoam: questo metodo si basa sul trattamento di irrorazione endoscopica automatizzata delle superfici interne, impiegando un apposito prodotto schiumogeno in grado di sciogliere tutti i residui grassi e carboniosi. Una volta disciolti, i residui vengono poi rimossi con l’utilizzo di un aspiratore;
  • Metodo AliSteam: questo metodo si basa sull’impiego di un generatore elettronico di vapore saturo a 180 °C, contestualmente ad una potentissima aspirazione dei grassi liquefatti;
  • Metodo AliDust: questo metodo, particolarmente indicato in caso di residui oleosi ed umidi, utilizza uno speciale prodotto a bassissima granulometria, in grado di assorbire i grassi e di permettere la loro rimozione per aspirazione;
  • Metodo AliDry: questo metodo consiste nell’utilizzo di un getto di ghiaccio secco la cui temperatura (fino a -79°C) è in grado di solidificare i residui grassi e di farli staccare dalle superfici. Anche in questo caso i residui verranno rimossi con un potente aspiratore;
  • Metodo AliSkin: questo metodo viene impiegato sulle superficie che presentano depositi carbonizzati difficilmente eliminabili. L’applicazione di uno specifico prodotto, munito di certificazione REI per il suo specifico campo d’impiego, è in grado di impedire la combustione di tali depositi rendendo sicuro l’utilizzo dell’impianto;
  • Metodo NanoPrevent: è un metodo finalizzato alla prevenzione del deposito di grasso sulle superfici interne agli apparati. Questo intervento si basa sulla stesura di un particolare prodotto nanotecnologico sulle superfici che subiscono il deposito dei grassi carboniosi o viscosi. La sua funzione è quella di impedire l’adesione dei depositi, permettendone così la rimozione tramite normale aspirazione.

Successivamente a tali interventi correttivi si procederebbe all’Ispezione Tecnica Conclusiva, con una scrupolosa verifica delle operazioni attuate e dei risultati ottenuti. Qualora fosse dimostrato che l’intervento correttivo avesse prodotto risultati positivi, si procederebbe alla redazione del documento di Certificazione dell’idoneità Igienica dell’impianto ed alla stesura del Piano di Manutenzione Igienica dello stesso. Successivamente si effettuerebbe l’annotazione di tutte queste attività sul Registro di Manutenzione Igienica. Si ripeterebbe poi periodicamente l’Ispezione Visiva, secondo le tempistiche di sorveglianza previste.

Qualora invece l’Ispezione Tecnica Conclusiva dimostrasse che l’intervento correttivo non abbia prodotto risultati positivi, esso verrebbe integralmente ripetuto, dopo un’analisi dei fattori di insuccesso.

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